MI DOLGO PER LA MORTADELLA


Quando Oriana Fallaci scrisse a Romano Prodi.

Signor Presidente della Commissione Europea, so che in Italia La chiamano Mortadella.
E di ciò mi dolgo per la mortadella che è uno squisito e nobile insaccato di cui andar fieri, non certo per Lei che in me suscita disistima fin dal 1978.
Ossia dall’anno in cui partecipò a quella seduta spiritica per chiedere alle anime del Purgatorio dove i brigatisti nascondessero il rapito Aldo Moro e attraverso il gioco del piattino un’anima ben informata rispose che lo nascondevano in un posto chiamato Gradoli.
Non mi parve serio, Monsieur, meglio: non mi parve rispettoso, pietoso, umano, nei riguardi di Moro che stava per essere ucciso.
Quando poi si scoprì che lo avevan nascosto nel covo d’una strada chiamata per l’appunto via Gradoli fui colta da uno strano disagio.
E supplicai il Padreterno di tenerLa lontana dalla politica.

#OrianaFallaci

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